Dagli inizi del 1900 la moda femminile ha subito una grande evoluzione e, ai giorni nostri, davvero non riusciamo più ad immaginarci negli abiti di quell’epoca che ci appare così lontana. Eppure si tratta solo dell’altro ieri, poiché stiamo parlando di poco più di un secolo fa. Nei primi anni dello scorso secolo le donne portavano dei corsetti o delle guêpières per cercare di avere una particolare silhouette che modellava un giro vita sottilissimo ed evidenziava il seno e la parte posteriore. Pur offrendo una certa immagine ricca di eleganza, i corsetti erano talmente stretti da causare problemi di salute e continui svenimenti. I vestiti erano lunghi, così pure le maniche, tanto da nascondere sotto agli abiti il più possibile la pelle. Che abbigliamento affascinante…ma che tortura!

LA MODA AVANZA NEL ‘900: IL GRANDE CAMBIAMENTO.

Il grande cambiamento avvenne dopo la Prima Guerra Mondiale, negli Anni ’20, con la necessità di avere un abbigliamento più comodo che consentisse alle donne di muoversi con maggiore facilità, anche per lavorare. Il confort divenne, così, una priorità. Il corsetto venne bandito e lasciò il posto al reggiseno, ai primi pantaloni, alle gonne e ai vestiti con un orlo più corto. Possiamo affermare che è proprio in quegli anni che nell’ambito della moda inizia la modernità. Di grande aiuto fu la diffusione delle riviste di moda che, negli anni, divennero sempre di più e alla portata di tutte le donne, influenzando i loro gusti nel modo di vestire.

Anche la Seconda Guerra Mondiale segnò un giro di boa, imponendo alla vita una certa austerità, che influenzò moltissimo la ricerca e l’utilizzo di materiali meno costosi nell’abbigliamento. Al suo termine i vestiti si accorciarono ancora ed il corpo continuò a scoprirsi. Le donne utilizzarono sempre di più particolari di abbigliamento che fino a quel momento erano stati utilizzati prevalentemente soltanto dagli uomini. Con l’uscita dalla guerra c’era anche, però, la ritrovata voglia di divertirsi e di conquistare una certa leggerezza. L’influenza delle attrici, soprattutto quelle del cinema americano, impose uno stile molto glamour: come non ricordare l’eleganza sofisticata di Marilyn Monroe, Lauren Bacall o Audrey Hepburn? La voglia di sedurre attraverso la moda era tanta. Apparvero nuovi must e vennero creati nuovi tipi di stoffe sintetiche.

VENTO DI LIBERTA’ NELLA MODA.

Proseguendo nel tempo, però, tutte le convenzioni vennero buttate all’aria e alle donne venne voglia sempre di più di respirare la loro libertà, che un po’ alla volta si stavano conquistando, anche nel campo della moda. La libertà di emanciparsi, sentirsi a proprio agio, comode, utilizzare i colori e le forme per divertirsi e sentirsi eternamente giovani. La donna ormai si muoveva, nel tempo, tra il desiderio di eleganza e quello di sobrietà, tra la voglia di leggerezza data dai colori vivaci e fioriti a quella di rigore sottolineata dai colori scuri o neutri. E un po’ alla volta arriviamo ai giorni nostri dove vengono proposte sempre nuove soluzioni, ma ci si lascia permeare dal fascino e dall’influenza del passato, non più come imposizione, ma come scelta per essere se stesse ed esprimere la propria essenza. In questa stessa direzione, da anni, la Sartoria Francesca Fasano non è da meno, ed accompagna le donne per mano nel mettere in scena la loro personalità, sentendosi a proprio agio in ciò che indossano.

UN SECOLO E PIU’ DI STORIA DELLA MODA.

La Sartoria Fasano è stata lieta di portare i suoi preziosi capi a sfilare in questo evento (“Torino Pret a Porter: due Secoli a Confronto”) che ha attraversato un secolo e più di storia della moda. Il successo, come sempre, è stato notevole, poiché si tratta di abiti belli e confortevoli da indossare, adattabili a tutte le taglie e a tutte le età. Nell’attesa di prossimi eventi ecco una carrellata di ciò che il pubblico ha avuto il piacere di ammirare in tale occasione.

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